SCHEDA TECNICA

Stërmà
nome:
Stërmà
denominazione:
Nebbiolo d’Alba DOC Superiore
anno:
2016
uva:
Nebbiolo 100%
VIGNETO
 
ubicazione:
Vigna Chiesa (cru regionale dal 2017)
comune:
Monforte d'Alba
MGA:
-
anno d’impianto:
2002
superficie:
1,6 ha totali di cui 1,02 ha sotto Stërmà
resa:
63 hL/ha
raccolta:
07/10/2016
VINIFICAZIONE:
L’uva viene pigiata subito dopo la raccolta e sottoposta a macerazione a freddo per 3 giorni. La fermentazione alcolica si è svolta in 6 giorni in tini d’acciaio termocontollati dopo di che il vino si lascia con le bucce per altri 14 giorni per ottenere la maggior estrazione di sostanze aromatiche e fenoliche.
FML:
in acciaio
AFFINAMENTO:
in botti da 20 e 30 hl di rovere francese ed Est-Europeo; durata: 14 mesi;
imbottigliamento:
08/03/2018 (Lotto L0318066NS)
produzione:
7191 bottiglie numerate di 0,75 l 636 magnum numerati di 1,50 l
ANALISI
 
alc.% vol.
14,77%
pH:
3,60
acidità totale:
5,28 g/L
acidità volatile:
0,79 g/L
zuccheri residui:
0,5 g/L
SO2totale:
60 mg/L
estratto secco:
29,2 g/L

Il vigneto: è la nostra vigna di proprietà più grande (ca 5 ha vitati), ubicata a Monforte, che nel 2017 è diventata «cru regionale» sotto il nome Vigna Chiesa. Nella Langa da molto tempo gira una legenda, una parte dei terreni di Monforte d’Alba fu “tagliata” fuori della zona di Barolo dopo il 1971 per poter incorporare un pezzo di terra del comune di Cherasco nella pregiata denominazione. Si diceva che anche Vigna Chiesa prima di quell’anno faceva parte della zona del Barolo.
Dopo le prime vendemmie ci siamo resi conto che questa vigna produceva Nebbioli abbastanza diversi dei suoi «fratelli» delle Langhe. L’ubicazione su questa collina esposta ad Ovest, ed i terreni «freddi» e argillosi attribuiscono l’inizio tardivo della vegetazione e quindi anche la maturità tardiva del Nebbiolo. Analiticamente parlando in termini di estrazione di polifenoli (tannini e colore) questo Nebbiolo «batte» alcuni Baroli e dopo 4 anni d’invecchiamento si confonde facilmente con esso.
Così nel 2014 è nata l’idea dello Stërmà - un Nebbiolo «fuori zona» ma dalle qualità di un Barolo - il nostro «Barolo nascosto». Nel 2018 è uscita la 2a edizione del libro «Barolo MGA» dove l’autore, il notevole cartografo Alessandro Masnaghetti, ha presentato uno studio storico della denominazione che dimostra che i confini della medesima non sono mai stati cambiati. Quindi la storia è cambiata ma la qualità dello Stërmà - no.

Il vino: solo i migliori lotti, prodotti da questa vigna vengono imbottigliati sotto l’etichetta «Stërmà», proprio per mostrare meglio il carattere individuale di questo Nebbiolo. Nella mitica annata 2016, dopo 4 anni di lavori intensi con il terreno, siamo riusciti per la prima volta a portare Vigna Chiesa a produzione piena, così i lotti che sono stati destinati a dare lo Stërmà sono stati più numerosi.

Il nome: in lingua piemontese «stërmà» vuol dire «nascosto». Una frase popolare nelle Langhe include anche la parola «nebbia», della quale proviene il nome della varietà: «Vàte stërmé ‘nt la nèbia» vuol dire «Va e nasconditi nella nebbia», cioè «Sparisci!»

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