SCHEDA TECNICA

Bissia Chardonnay
nome:
Bussia
denominazione:
Langhe DOC Chardonnay
annata:
2016
varietà:
Chardonnay 100%
VIGNETO
 
ubicazione:
Monforte d’Alba
MGA:
(Bussia)
anno d’impianto:
2014
superficie:
0,5026 ha
resa:
14,9 hl/ha
raccolta:
09 Sett. 2016
VINIFICAZIONE:
Le uve raccolte vennero caricate direttamente nella pressa, senza diraspatura (grapoli interi), poi pressate. Il mosto fu trasferito in una vasca inox termocontollata dove fu sottoposto a decantazione durante una notte. Il mosto pulito fu travasato in una vasca di acciaio senza controllo della temperatura, e la fermentazione alcolica durò 10 giorni.
fml:
in tonneau nuovi di rovere francese da 300 l
AFFINAMENTO:
La maggior parte - 12 mesi in 2 tonneau nuovi da 300 l (rovere francese), un’altra parte - in una barrique vecchia da 225 l (dopo 4 vini) ed il resto - in acciaio.
imbottigliamento:
01/12/2017 (Lotto L0117334BSS)
produzione:
999 bottiglie
ANALISI
 
alc.% vol.
13,73%
pH:
3,45
acidità totale:
5,20 g/l
acidità volatile:
0,52 g/l
zuccheri residui:
1,1 g/l
SO2totale:
83 mg/l
estratto secco:
22,1 g/l

Il vigneto: ubicato nella parte bassa dell’anfiteatro spettacolare della Bussia Sottana, su una collina esposta ad Est. Piantato da noi nel 2014 (5026 mq di Chardonnay in basso, e 7144 mq di Nebbiolo in alto) ed allargato con oltre 1500 mq sempre delle stesse varietà nel 2017.

La varietà: Le Langhe spesso vengono messe a confronto con la Borgogna, dove è nato lo Chardonnay. Forse per questo motivo la varietà ha trovato da noi la sua seconda patria. Per l’impianto abbiamo scelto 3 cloni della Borgogna non molto diffusi: il 277 (616 viti su portinnesto SO4), il ben raro 121 (267 viti su SO4) ed il particolare 548 (1506 viti su K5BB). L’ultimo è stato selezionato nel 1988 da ENTAV-INRA in Francia, ed è conosciuto come il clone dello Chardonnay con la più bassa resa - dà al massimo 1,7 kg di uva per pianta (la media della varietà è intorno a 2,5 kg) ed il grappolo pesa solo 81 grammi!

Il vino: la prima raccolta dello Chardonnay ha colpito il nostro consulente Franco Bernabei dal primo assaggio per la sua ampiezza e profondità, per la sua ricchezza olfattiva e strutturale ed è stata subito presa la decisione di finire le fermentazioni in legno e di lasciare il vino lì per l’affinamento per un anno.

Il nome: in lingua piemontese si chiama «Bissìa» il più grande e noto cru del Barolo, che in italiano è conosciuto come Bussia. Dalla vendemmia 2017 abbiamo ottenuto lo stato di «menzione vigna Bussia» (cru regionale) per la nostra vigna di Chardonnay (le MGA sono riconosciute in automatico solo per il Nebbiolo da Barolo).

L’etichetta: è la mappa della nostra vigna a Bussia, la stessa del nostro Barolo Bussia 2013.

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