SCHEDA TECNICA

Moschiaccio
nome:
Moschiaccio
denominazione:
Moscato d’Asti DOCG
anno:
2015
uva:
Moscato bianco 100%
VIGNETO
 
ubicazione:
Santo Stefano Belbo
raccolta:
29/08/2015
VINIFICAZIONE:
Diraspatura e macerazione a freddo per 2 ore prima della pressatura. Fermentazione in autoclave per 12 giorni a temperature bassissime per conservare l’aromaticità delicata della varietà.
FML:
non svolta
imbottigliamento:
16/11/2015 (Lotto 322.15)
produzione:
ANALISI
 
alc.% vol.
4,90%
acidità totale:
4,70 g/l
acidità volatile:
0,18 g/l
zuccheri residui:
129,6 g/l
SO2totale:
135 mg/l
estratto secco:
17,7 g/l

Il vigneto: ubicato nel cuore della zona di produzione del Moscato d’Asti.

La varietà: Una delle poche uve che sono sia da tavola che da vinificazione. Asti con i suoi 10 000 ettari di Moscato è diventata una delle denominazioni più grandi di questa varietà in tutto il mondo. Leggero, fresco, dolce e aromatico: ecco le caretteristiche che rendono sempre più popolare il moscato.

Il vino: elegante nel naso, con i tipici sentori dei fiori d’arancio, mela Golden, banana e ananas, bollicine sottili, gusto fresco e morbido, bilanciato tra acidità e dolcezza. Un ottimo aperitivo oppure come accompagnamento per i dolci.

Il nome: Dal latino frangere o schiacciare, azione riferita alla pigiatura dell'uva appena avvenuta. Da qui nasce "MO" (adesso) "Schiaccio" (pigio). Detto questo Moschiaccio e tu?

L’etichetta: questo è il fiore del rododendro così detto «leopardato», una specie che si trova in abbondanza nel Parco di Burcina nel Nord Piemonte, vicino a Biella.

×

Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.