SCHEDA TECNICA

Daje Mach
nome:
Daje Mach
denominazione:
Langhe DOC Rosso
anno:
2015
uva:
Pelaverga Piccolo 100%
VIGNETO
 
ubicazione:
Verduno
anno d’impianto:
2000
resa:
55 hL/ha
raccolta:
22/09/2015
VINIFICAZIONE:
segue la stessa “procedura” di vinificazione dei nostri cru con l’unica differenza che non fa macerazione a freddo (per proteggere il colore, scarso di natura). Fermentazione in tonneau verticali di rovere francese senza controllo della temperatura, con follature e rimontaggi a gravitazione regolari.
FML:
in tonneau di rovere francese
AFFINAMENTO:
10 mesi in tonneau (300 l) di rovere francese di 2º e 3º passaggio
imbottigliamento:
09/12/2016 (Lot L0316347PLV)
produzione:
760 bottiglie numerate di 0,75 l
ANALISI
 
alc.% vol.
14,32%
pH:
3,65
acidità totale:
4,80 g/l
acidità volatile:
0,72 g/l
zuccheri residui:
0,2 g/l
SO2totale:
79 mg/l
estratto secco:
25,9 g/l

Il vigneto: Verduno Pelaverga DOC è la più piccola denominazione di origine delle Langhe con soli 18 ha di vigneto e 12 cantine produttrici. Tutti i vigneti sono ubicati nel comune di Verduno e la zona confinante di La Morra alta. Nel 2013 abbiamo piantato 0,37 ha di Pelaverga (una giornata piemontese) nel cru Castagni (La Morra) e mentre aspettavamo la prima vendemmia, avvenuta nel 2016, compravamo uva dei vicini e facevamo sperimentazioni con la vinificazione.

La varietà: un vitigno piemontese vecchio e poco diffuso, che dà vini da bere giovani, di solito leggeri e di colore chiaro, ma molto speziati, caratterizzati dal sentore prevalente di pepe nero. La piccola percentuale di Freisa è «il tocco speciale» che permette alla Pelaverga di esprimersi ancora meglio.

Il vino: «Il colore non decisamente carico dai riflessi accesi e il profumo selvatico e avvolgente con leggere note speziate ne conservano l’intensità aromatica. Al palato il vino è straordinario per carattere e persistenza varietale e finezza unica come un grande vino di Borgogna. Tannino fitto setoso deciso e compatto ne rafforza la lunghezza al retrogusto». Franco Bernabei, consulente-enologo.

Il nome: “Daje mach” in lingua piemontese vuol dire “dacci dentro”.

L’etichetta: un peperoncino che rappresenta questo vino ritenuto afrodisiaco per la sua speziatura.

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